sabato 19 aprile 2008

La lotta perduta

Questo cielo non è per me,
caricarsi le spalle
con dolorosi pesi,
sopportarne la fatica
senza chiedere pietà.
Non si accettano più
all'alba
certi duri colpi
ai fianchi
già feriti e sanguinanti
da immemore tempo.
Il desiderio è forte,
pulsa nelle vene
con ritmo crescente:
controllarlo è difficile.
Il desiderio è grande,
alzare i pugni
verso il Sole,
dimenarli insieme
nella cupa aria.
Ma tutto tace,
le mani si riaprono.
Con la testa più china
si ritorna là,
alla sofferenza sterile
di una ribellione
mancata.

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