Un giorno, non so quanto, ti dirò di me.
D'incanto tutto ti sarà chiaro.
Tenendoti la mano non avrò
come sempre, più paura.
Ma quel giorno è lontano,
per codardia o ragione
tarda, esita a venire.
Già con pesante mano
il tempo di te cancella,
secondo dopo secondo, il viso.
Nella mente una fitta foschia
tramuta in sogno
il ricordo di te,
ed'è dolore, forse non più amore.
D'incanto tutto ti sarà chiaro.
Tenendoti la mano non avrò
come sempre, più paura.
Ma quel giorno è lontano,
per codardia o ragione
tarda, esita a venire.
Già con pesante mano
il tempo di te cancella,
secondo dopo secondo, il viso.
Nella mente una fitta foschia
tramuta in sogno
il ricordo di te,
ed'è dolore, forse non più amore.

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